Hope & Glory

Il 21 di Ottobre del 1852 i cittadini di Londra e Parigi furono stupefatti nell’osservare l’orizzonte a occidente che improvvisamente assumeva sfumature rosse e purpuree.
Le prime scosse sismiche vennero percepite in tutto il mondo nelle ore successive, e all’alba del 23 di Ottobre le onde giganti investirono la costa dell’Europa. Nella serata dello stesso giorno, mentre i tremori continuavano, onde catastrofiche colpirono le coste dell’Asia. Intere città, devastate dai terremoti, vennero sommerse dal mare. Morirono a milioni.
Poi cominciò la Pioggia Nera, che spazzò le rovine lasciando dietro di sé uno spesso strato di ceneri. Nere, impenetrabili nubi nascosero il sole, e i Trent’anni d’Inverno ebbero inizio.
Nell’emisfero settentrionale, la produzione agricola andò in crisi, le città bloccate dalla neve vennero devastate dagli incendi mentre la popolazione si sollevava in rivolta, e i governi tentavano di trovare una soluzione, un modo per sopravvivere.

Sono passati cento anni dalla Catastrofe, e l’umanità è sopravvissuta.
Negli ex domini coloniali dell’Africa e del Sud America. Nelle pianure spoglie della Cina. Tra i resti dell’arcipelago giapponese. Nei palazzi russi sigillati contro l’ululare del vento della steppa. Nella terra che un tempo era l’India. Con ingegnosità e sacrificio, con coraggio e speranza, nuove nazioni sono tornate strisciando dall’orlo del precipizio per reclamare il nuovo mondo.
La scienza è un faro puntato sul futuro.

Dalle distese ghiacciate dell’Europa, dove vagano i mammuth, all’orgogliosa Nazione Zulu in Africa, dalle meraviglie tecnologiche del Raj Anglo-Indiano alle coste ammantate di nebbia dell’America Perduta, queste sono le storie di un nuovo, strano mondo.

 
Hope & Glory” è una ambientazione per Savage Worlds